mercoledì 14 maggio 2014

Quel mazzo(lin) di fiori ....

Finalmente si gioca. Dopo più di un mese riparte il campionato Open della UISP. Sest’ultima di campionato. Gli Impiccababbui, dopo questa lunga sosta passata a gozzovigliare e non certo ad allenarsi, sono chiamati a un impresa non facile. Gli avversari sono i primi in classifica, hanno una sola sconfitta e oltre a essere molto più giovani sono anche alleatissimi, e tanto per cambiare c’è ruggine residua dalla partita di andata. Noi come sempre siamo incerottati e in formazione rimaneggiata, ma se abbiamo un nemico diamo sempre il meglio. Per cui, scendiamo in campo concentrati e determinati, e vediamo un pò che succede. Il primo quarto è molto combattuto. Loro vogliono a tutti i costi imporsi già dal primo quarto, a tre minuti dalla palla a due iniziano già con la zone press . Che c......i, sembra si stiano giocando il titolo NBA. Teniamo duro e finiamo il quarto sotto di 6. 16 a 10. Anche nel secondo quarto i taba cercano di imporre il loro gioco, seguendo perfettamente le indicazioni del loro coach Giancarlo Mazzoreni (uso il solito nome di fantasia). La nostra difesa tiene e sui ribaltamenti arrivano buone conclusioni. Ci siamo. Alla fine  del quarto 29 a 25 per loro. Nella ripresa entriamo in campo un po’ distratti, loro schierano il miglior quintetto possibile e iniziano a snocciolare schemi uno dietro l’altro 11, 22, 33, 5, transizione, libero ecc… ecc.. Ma andate a cagare, siamo nel campionato UISP!!! Prendiamo qualche canestro di troppo prima di riorganizzarci. Le distanze si allungano così come il punteggio tra di noi. Fine terzo quarto 51 a 30 per loro. Disastro!!! Negli ultimi dieci minuti di partita ci giochiamo il tutto per tutto. Pur visibilmente affaticati, rientriamo in campo determinati. Corriamo. Sudiamo. Ci avviciniamo. Loro però sono un’ottima squadra e ci rimandano indietro. La perdiamo solo di undici punti. Impiccababbu 52 taba basket 63. Niente male, alla vigilia si pensava di prenderne 40. Senza allenamento, con molte assenze, molti su un piede solo, abbiamo giocato un ottima partita. Le aspettative per il futuro sono rosee. Peccato solo che, in un campionato amatoriale come questo, esistano squadre che credono di giocare in serie A. Se vi sentite tanto forti potete proprio andare in A-ffanculo. Noi siamo fieri di essere fatti così, voi? Forza IMPICCABABBU.

domenica 13 aprile 2014

Dies horribilis

C’è voluto qualche giorno per mandare giù due sconfitte in una settimana. C’è voluto qualche altro giorno per prendere la decisione se scrivere o meno qualcosa su quelle maledette partite. C’è  voluto qualche altro giorno e un bel po’ di birra per calmarmi un pochino. Due partite in pochi giorni, che hanno lasciato l’amaro in bocca e dato una bella botta al morale. La prima si è giocata lunedì scorso, tra le mura amiche, contro gli odiatissimi sportissi. Una partita sentita da molti di noi, una partita rancorosa e difficile. La partenza non è stata delle migliori, entrambe le squadre sentivano la tensione. Il gioco all’inizio è stato frammentario e poco fluido, comunque nonostante ciò, entrambe le squadre hanno portato a segno buoni canestri. Alla prima sirena si era praticamente pari 14 a 16 per loro. Nel secondo quarto le cose sono andate leggermente meglio, il gioco si è sciolto e si è visto del buon basket. Il risultato cambiava velocemente, entrambe le squadre si alternavano in testa, fino al riposo dove regnava una assoluta parità a quota 25. Anche il terzo quarto, così come gli altri è stato molto combattuto. Entrambe le squadre lo giocano con estrema correttezza (forse anche troppa), sappiamo bene che non corre buon sangue e anche la più piccola delle scintille potrebbe scatenare l’inferno. Loro prendono qualche punto di vantaggio, noi non molliamo, sappiamo soffrire e ci riportiamo sempre sotto. Gli facciamo sentire che ci siamo e sarà difficile farci fuori. Prima dell’ultimo quarto siamo ancora li, molto vicini. A meno 5. 46 a 41. Il quarto periodo è combattuto. Le difese si stringono, c’è stanchezza e le conclusioni non sono molto lucide. Noi ci siamo ancora, siamo attaccati. La partita si gioca punto a punto. Nel finale succede quello che non dovrebbe succedere. Buio pesto per qualche azione. Si sono bagnate le polveri, non segnamo più, a differenza i paesani mettono due buone conclusioni e grazie al bonus gestiscono il vantaggio andando regolarmente in lunetta. Risultato finale Impiccababbu 54 sportissi 63. Porca di quella maiala della loro mamma!!! IO ODIO sportissi!!! IO ODIO i lunedì!!! La settimana inizia proprio di merda!!!... Giovedì, ore 20 e 30 (si fa per dire) altra partita, questa volta contro CMB Porto Torres. Ci giochiamo contro per la prima volta, tra le loro fila ci sono ottimi elementi e molti amici. L’ambiente nel pre-gara è sereno e tranquillo. Entrambi sappiamo che appena la palla a due verrà alzata, si dovrà lottare, correre e sudare. Per quaranta minuti saremo nemici. Il primo quarto non è velocissimo. Si gioca a basso regime e entrambe le squadre sembra  si vogliano studiare. Nessuno affonda con decisione. Dopo i primi dieci minuti siamo in vantaggio di un punto 12 a 11. Il secondo quarto è più o meno della stessa fattura del primo. Si gioca piano, le difese non sono aggressive. Si arriva al tiro con facilità. Calma piatta. All’intervallo siamo svogliatamente su 26 a 24. Due punti sotto, ci sta. Nel terzo quarto arriva la scossa. Iniziamo a crederci. La nostra difesa è praticamente impenetrabile, recuperiamo palloni su palloni e ripartiamo alla grande. Siamo veloci e aggressivi, un piccolo capolavoro cestistico. Gli avversari sono in barca al centro della tempesta “Impiccababbu”. In dieci minuti fanno solo 4 punti. Dai cazzo, dai cazzo. Prima dell’ultimo periodo siamo avanti 37 a 30. L’ultimo periodo si apre così come si era chiuso quello precedente. La nostra difesa regna incontrastata. Andiamo anche a più nove con palla in mano. E’ quasi fatta, il nostro avversario è alle corde, stremato. Manca solo il colpo del KO. Che inesorabilmente non riusciamo a dare. Il finale è simile a quello di lunedì. Smettiamo di segnare. Gli avversari non sono particolarmente in giornata, ma lentamente iniziano a recuperare punti, gli abbiamo fati rientrare e ora ci credono. Più volte abbiamo la palla in mano per respingerli indietro, ma inspiegabilmente sbagliamo tiri facilissimi o ci perdiamo dentro un bicchiere d’acqua. Il finale è convulso, loro grazie a due tiri liberi vanno avanti di due. Perdiamo un pallone, lo recuperiamo, lo riperdono. Un secondo dalla fine, rimessa nostra in attacco. Giochiamo per il pareggio o per la vittoria? Ok spariamo la bomba. Se fosse un film vi racconterei di come quella palla sia entrata e abbiamo vinto. Ma quella palla non è neanche arrivata al canestro. CMB Porto Torres 46 Impiccababbu 44. Che schifo di settimana!!! Dobbiamo reagire e impegnarci ancora di più. NOI non siamo questi. NOI non molliamo le partite. NOI le giochiamo tutte fino alla fine. NOI siamo IMPICCABABBU!!!

lunedì 31 marzo 2014

On fire!!!

Venerdì 28 marzo, ore 21 e 30. Quarta giornata di ritorno del campionato Open della UISP. Il maglio del peggio contro Impiccababbu. Partiamo da questo momento per raccontare come sono andate le cose. All’andata avevamo sudato parecchio per portare a casa i due punti, per cui sapevamo bene che la partita di venerdì sarebbe stata una vera battaglia giocata fino all’ultimo secondo. Gli Impiccababbu entrano in campo feroci e determinati. La partenza è di quelle sprint, è di quelle dello scorso campionato. Quando partiamo così sono cazzi amari. Difesa stretta e impenetrabile, ottima circolazione e medie quasi perfette al tiro ci portano dopo poco tempo in vantaggio 16 a 2. Anche noi siamo un po’ stupiti, gli avversari proprio non sono scesi in campo. Il primo quarto si chiude 21 a 9 per noi. Ottimo!!! La partenza del secondo quarto è ancora meglio del primo. Gli avversari imbarcano acqua da tutte le parti, vengono letteralmente spazzati dalle nostre conclusioni dalla lunga distanza. Tutti siamo in giornata e si vede. Il solco tra le due squadre si allunga ulteriormente. Noi controlliamo e colpiamo con facilità. All’intervallo siamo avanti di 24 punti. 43 a 29. Sappiamo bene che gli avversari sono meglio di così, sappiamo che entreranno in campo agguerriti e determinanti. Il terzo periodo è quello determinante. Il problema e che oggi non c’è ne per nessuno. Siamo devastanti e fastidiosi. La difesa è impenetrabile, e anche se loro fanno due canestri di fila, noi rispondiamo facendogliene tre. Le mani sono calde!!! Il loro morale è li, steso in campo, MORTO!!! Alla fine del terzo quarto non cambia niente. 61 a 37. Negli ultimi 10 minuti passeggiamo e controlliamo la partita. Abbiamo le mani sull’osso e non lo molliamo più. Continuiamo a segnare e difendere con grinta. Risultato finale, Il meglio del peggio 50 Impiccababbu 74. Una partita perfetta. Ottima prestazione. Ottima squadra. Il morale è alto e la convinzione di poter fare grossi risultati ormai è diventata consapevolezza. Vènerdì giochiamo contro “tissimerdaalè, tissimerdaalè”. Continuiamo così. Uniti e fidenti. Forza IMPICCABABBU.

lunedì 24 marzo 2014

Senza titolo

Giocare certe partite non è mai facile. Giocare certe partite non è mai facile perché gli avversari sono talmente scarsi che non si riesce a trovare stimoli. Giocare certe partite non è mai facile perché a volte, si rischia di esagerare e involontariamente infierire sugli avversari senza motivo.  Venerdì noi Impiccababbu siamo riusciti a trovare un buon equilibrio tra essere sbruffoni e essere sportivi (forse anche troppo). Gli avversari di turno erano gli Uri Basket. Ultimi del campionato. La partita di andata, giocata da loro, l’avevamo vinta di 55 punti. Ora si giocava da noi e loro per giunta erano appena più di un quintetto. Noi potevamo schierarne addirittura due. Ecco perché la partita, per noi, è stato poco più di un blando allenamento. Abbiamo passeggiato, non abbiamo difeso (tranne uno che si voleva fare il play avversario), forzato tiri e via dicendo. Anche se è brutto dirlo, abbiamo fatto un po’ come il gatto con il topo (senza esagerare). La partita non è degna di una scrupolosa cronaca. Se è difficile giocare una gara simile, figuratevi raccontarla (poca voglia) Noi dovevamo vincere e lo abbiamo fatto. Il modo poco importa. Impiccababbu 55 Uri Basket 33. Questo è il risultato finale, senza infamia e senza lode altri due punti in cascina. Una partita che non fa testo. Ora arriveranno quelle che contano e li si che bisognerà impegnarsi per davvero. Forza IMPICCABABBU.

venerdì 14 marzo 2014

Boring!!!

Seconda partita di ritorno. Seconda partita in pochi giorni. Secondo sassolino da toglierci. Gli Impiccababbu ieri sera erano chiamati a restituire la bruciante sconfitta dell’andata operata dai Digigirigigi (un nome normale no). Dopo aver buttato la partita contro gli Olblex, questa volta non potevamo proprio sbagliare, per cui alle 21 e 30, concentrati, siamo entrati in campo per dargliele di santa ragione. La partenza è abbastanza blanda, entrambe le squadre non si dannano certo l’anima. Il ritmo è lento e più che correre si passeggia. Si sbagliano molti tiri, anzi troppi. Noi comunque controlliamo agevolmente chiudendo il primo quarto in vantaggio. 17 a 11. Il secondo periodo si apre come il primo, squadre lente e rilassate (fin troppo). Il punteggio rimane bassino, non certo per merito delle difese molto larghe ma sempre e soprattutto per le terribili medie al tiro. Il risultato all’intervallo ci vede avanti di 11. 31 a 20. Possiamo giocare meglio, lo sappiamo. Possiamo suonargliele lo sappiamo. Invece anche nel terzo quarto giochiamo lenti e leziosi. Il cuscinetto di punti che ci separa oscilla sempre intorno ai 10 punti, per cui forse inconsciamente giochiamo troppo tranquilli. Alla fine del terzo periodo ancora avanti di 11. 42 a 31. Ci si avvia noiosamente verso gli ultimi dieci minuti di partita abbastanza sicuri. Gli avversari non ci impensieriscono quasi mai, sono distanti e controlliamo. Alla sirena Digigirigigi 41 Impiccababbu 50. Partita brutta da vedere, noiosa da seguire. La poca verve, le pessime percentuali al tiro, il pressoché poco agonismo non faranno certo entrare questa partita nelle memorie dei protagonisti, figuriamoci in quelle degli spettatori (rivogliamo i soldi del biglietto!!!) L’obiettivo era vincere e ribaltare la differenza canestri. Ci siamo riusciti. A volte bisogna passare anche per questo tipo di partite. Altri due punti in cascina li abbiamo messi. Consolazione. Le partite che contano stanno per arrivare. Sveglia!!! Forza IMPICCABABBU.