Venerdì ore 21, il
campionato Open UISP riparte. La prima giornata del girone di ritorno proponeva
il più classico dei testa-coda. Prima contro ultima. Impiccababbu contro CMB Porto
Torres. Le differenze tra le due compagnini, sia tecniche che fisiche, hanno
dato vita a una partita a tratti noiosa e mai in discussione. Fin dai primi
minuti infatti i sassaresi hanno controllato il match con assoluta
autorevolezza e imbarazzante superiorità. Non ricordo un minimo istante in cui
i giovani portotorresi si sono fatti minacciosi. Il risultato, comunque non
eclatante, non racchiude a pieno l’andamento della partita. Siamo fatti così,
quando gli stimoli sono pochi, giochiamo sempre con sufficienza e leziosità. Lo
si nota già dopo il primo quarto, controllato senza esagerare. 13 a 5 per noi. In
questa maniera scorrono i minuti e si susseguono tutti i periodi, non ci sono
azioni degne di nota. All’intervallo siamo 25 a 16. Alla fine del terzo 38 a
24. L’ultimo periodo ricalca il resto della partita. Controlliamo, giochiamo
con eccessiva tranquillità e ci affidiamo soprattutto alla nostra difesa a zona
che, nonostante si impegni poco, mette in difficoltà l’attacco avversario.
Ormai con la tasta già al bncone del bar, ci trasciniamo verso la fine della
parita. Impiccababbu 51 CMB Porto Torres 36. Partita facile,
bruttina da vedere e da giocare. Senza infamia e senza lode comunque abbiamo
messo altri due punti in cascina. E ora? Ci aspettano due partite importanti,
due partite decisive. Due partite che ci piace giocare. Due partite dove
bisognerà sbucciarsi le ginocchia, muovere le gambe e alzare i gomiti. Due
partite da IMPICCABABBU!!!
domenica 22 febbraio 2015
giovedì 12 febbraio 2015
Everywhere Impiccababbu!!! no one like us but we don't care
lunedì 2 febbraio 2015
Tell him more, tell him more. But you don't gotta brag
Impiccababbu 62 Pink Ladies 54.
Partiamo da qui. Partiamo del risultato finale, per parlare di una partita che,
sulla carta doveva essere poco più di una passeggiata, e invece ci ha creato
qualche problema di troppo. La sesta di campionato infatti ci metteva di fronte
a una compagine composta da quasi tutte donne (tranne due omaccioni) e per
giunta ultima in classifica. Per cui noi, dall’alto del primo posto nel girone,
attendevamo questo match per provare schemi e soluzioni, gestire palla e magari
dare qualche minuto a chi poteva aver giocato di meno. Ma il basket è strano,
se si affrontano questo genere di partite con sufficienza e leziosità, con
scarsa voglie e brutte idee si rischia di perdere. E anche se la partita è
stata quasi sempre sotto controllo, in qualche situazione nei nostri visi non
traspariva più tutta quella sicurezza della vigilia. Fin dalla palla a due,
persa, e dalle prime azioni, quello che pensavo potesse succedere inizia a
intravedersi. Gli avversari giocano con ritmo e sprint, noi sembriamo stanchi e
annoiati. Energia e voglia di fare contro fiacchezza e deconcentrazione, questo
sarà il leitmotiv per gran parte della partita. Dopo i primi dieci minuti siamo
pari. 17 a 17. All’intervallo addirittura sotto di 1. 30 a 29. Solo un po’ di
concentrazione, basta poco. cazzo!!!! Qualcosa si inizia a intravedere nel terzo
quarto. Decidiamo che giocarci il campionato in maniera così stupida non può
accadere, per cui riusciamo finalmente a stringere la difesa e a far circolare
la palla in maniera da arrivare a buoni tiri. Siamo ancora svogliati ma alla
fine del terzo periodo siamo avanti 46 a 40. Porca puttana che fatica!!! L’ultimo
quarto lo giochiamo vivacchiando, senza infamia ne lode. Il risultato finale lo
sapete, chiudiamo a +8. Cosa mi è piaciuto? Quasi niente. Queste partite vanno
così. E’ difficile giocare contro delle ragazze altre un metro e cinquanta, è
difficile impegnarsi a fondo, è difficile anche commettere un fallo per paura
di fargli male. Grazie al cielo gli stimoli nelle partite che contano riusciamo
a trovarli. Giovedì ci giochiamo il campionato. Giovedì non faremo sconti.
Giovedì si sentirà l’odore del sangue, quello che a noi piace. Un applauso
convinto alle Pink Ladies, e a noi dico sveglia!!!!! Forza IMPICCABABBU.
mercoledì 21 gennaio 2015
Famelici
E’ stato il primo pensiero al risveglio e anche l’ultimo
prima di andare a letto. La giornata di ieri è stata un lungo interminabile travaglio. Un martello che batteva dentro la testa tutta la giornata. Un interminabile
stillicidio di attesa. Oggi giochiamo “la partita”. Oggi giochiamo contro
tissi.
La palla a due della
quinta giornata di campionato, viene alzata regolarmente, nel gelido
palaghiaccio tissese, dopo un lungo riscaldamento. Loro non piacciono a noi e
noi non piacciamo a loro, ma tutto questo astio nei primi minuti di gioco
sembra non esistere. La partita parte tranquilla, il ritmo non è altissimo, e
sono poche le azioni che vanno a ritmi elevati. Il nostro gioco comunque è
fluido e la difesa tiene bene. Archiviamo i primi dieci minuti stando sempre in
vantaggio e facendo il minimo indispensabile. Noi 13 loro 8. Anche nei secondi
dieci minuti controlliamo la partita. Buoni tiri, buone penetrazioni e qualche
bello scarico sui compagni liberi ci danno sicurezza. I nostri avversari non
sembrano in partita, vivacchiano con qualche conclusione e un paio di giochi da
tre punti del tutto fortuiti. Allunghiamo ancora e all’intervallo siamo a +11,
31 a 20. Freddo, intervallo lungo e il nostro solito terzo quarto complicano un
po’ le cose a inizio ripresa. Gli avversari stringono le maglie difensive,
entrare nel pitturato inizia a essere più difficoltoso. Causa anche un po’ di
stanchezza da entrambe le parti, il gioco inizia a essere un po’ frammentato.
Comunque anche se perdiamo il quarto di 4 punti, il vantaggio acquisito negli
altri periodi anche questa volta ci premia. Prima dell’ultimo periodo siamo
sempre avanti e in controllo del match. 42 a 35. Iniziamo gli ultimi dieci
minuti sapendo che dovremo giocarcela fino in fondo. Gli avversari si portano a
-3 punti, non sono mai stati così vicini. OH CAZZO!!! Scena già vista!!!
Riaffiorano brutti recenti ricordi. Questa volta gli sguardi sono diversi, le
facce sono quelle giuste. Questa volta non succederà. Giochiamo l’ultimo quarto
come una squadra esperta e navigata. La difesa e spettacolare. Recuperiamo un
gran numero di palloni e in attacco non abbiamo la solita fretta di concludere.
Rosichiamo il cronometro, arrivando al tiro dopo una buona circolazione di
palla. Siamo lupi in cerca di cibo. L’osso è nostro, stretto tra i denti.
Questa volta non ci sfugge. Sentiamo l’odore del sangue e ci piace da morire.
Nel finale acceleriamo scrollandoceli di dosso. Risultato finale sportissi 44 Impiccababbu 55. Cazzo è
fatta!!! Cazzo che soddisfazione!!! Sapevo che quando c’è da sbuciarsi le
ginocchia nessuno si tira indietro. Questa è la strada giusta. Questo è lo
spirito giusto. Forza IMPICCABABBU.
domenica 18 gennaio 2015
Sufficienza
Cancellare in fretta i
fantasmi, scordare la bruciante sconfitta contro i Nurakers, e quello
sciagurato finale. Questo era il mantra che ci ha accompagnato in questa ultima
settimana di allenamento e di confronti. Scoprire chi siamo e cosa siamo capaci
di fare è stata la nostra missione, e cosa più importante dopo la caduta,
salire subito in sella. Quale occasione migliore di una partita facile e
tranquilla per riprendere morale e sicurezza. Venerdì, 20 e 30 palla a due. Pronti
via. Gli avversari della quarta giornata di campionato sono i ragazzi del New
Basket Tempio, al loro primo campionato. La partita inizia blandamente, l’inesperienza
degli avversari va di pari passo con il nostro approccio al match, svogliato e
confuso. E’ sempre stato così, fin da sempre, quando incontriamo una squadra
tecnicamente inferiore, giochiamo con fastidiosa sufficienza. Per cui il primo
quarto e anche il resto della partita non sono degni di una cronaca troppo
precisa. Dopo i primi dieci minuti siamo avanti 18 a 9. Dopo venti 33 a 18.
Nella ripresa le cose non cambiano. Il nostro gioco è appena sopra la sufficienza,
alterniamo accelerazioni a veri e proprio momenti di stallo. L’unica cosa che
riusciamo a fare è esaltare e dare fiducia a degli avversari che avremo dovuto schiacciare
con un rullo compressore. Controlliamo senza problemi la partita, le azioni con
buona circolazione di palla sono poche, ma siamo tranquilli, forse anche
troppo. A dieci dalla fine siamo +20. 44 a 24. Nell’ultimo periodo prevale la
voglia di finire il match è andare a bere una birra. Fila via senza infamia ne
lode. Risultato finale. Impiccababbu
53 New Basket Tempio 38.
E’ molto difficile trovare stimoli e
concentrazione in queste partite. Noi siamo una squadra di cagnacci, ci piace
la lotta e l’odore del sangue. No a caso le nostre migliori partite le abbiamo
giocate contro avversari più forti. Quando c’è da lesinare colpi e azzannare ci
siamo. Venerdì era veramente difficile prendersela contro i simpatici e
volenterosi avversari. Complimeti al New Basket Tempio per lo spirito e la
voglia di giocare. Forza IMPICCABABBU……. Concludo con una sola parola….. tissi!!!!
sabato 10 gennaio 2015
K.O.
Ci ho messo una notte,
un giorno intero e un’altra notte ancora ha ingoiare il rospo (vi assicuro che
era bello grosso). Ora sono qui davanti allo schermo pronto a picchiettare
nervosamente sui tasti, per raccontarvi di una partita di cui avrei fatto volentieri
a meno. Giovedì scorso si è giocata la terza giornata del campionato “Open UISP”
tra i Nurakers e gli Impiccababbu. Dopo la pausa natalizia e solo un paio di
allenamenti nelle gambe (parlo per noi), le domande erano tante. Abbiamo perso
il ritmo partita? I panettoni ingurgitati avranno un peso? Quando la partita ha
inizio le risposte arrivano immediatamente. Siamo concentrati e veloci, la
difesa è aggressiva, tiriamo bene e corriamo. Cavolo che partenza. Gli
avversari neanche li vediamo. Giochiamo un primo quarto da squadra navigata ed
esperta. Dopo dieci minuti di partita siamo 21 a 8. Difficile fare meglio di
così. Anche il secondo quarto parte bene. Buchiamo ripetutamente la loro
difesa. Andiamo via facile e in alcuni momenti sembra non ci sia partita
veleggiando tranquillamente intorno ai venti punti di vantaggio. Sappiamo che
non può essere così facile dalla metà del secondo quarto gli avversari si
riorganizzano e riescono a recuperare qualche punticino. E’ un primo campanello
di allarme. Comunque andiamo all’intervallo sempre avanti. 36 a 29. Il terzo
quarto è combattuto e fisico. Entrambe le difese si chiudono e segnare diventa
abbastanza difficile. Noi iniziamo ad avere difficoltà da sotto, mentre loro si
affidano al tiro dalla lunga distanza con buoni risultati. Comunque anche dopo
questi dieci minuti siamo avanti. 52 a 46. Il nostro ultimo periodo è un incubo
estivo, siamo sudati, stanchi, assetati e nella nostra stanza è pieno di
zanzare che non riusciamo a prendere. Infastiditi e nervosi perdiamo lucidità,
sbagliando tiri facili, perdendo palloni e giocando poco di squadra. Gli
avversari ci entrano sotto pelle paino piano, fino a raggiungerci. Il finale è
convulso. Si gioca sullo scarto minimo +1, -1, parità. Sbagliamo tanto, soprattutto
dalla lunetta. La sconfitta è inevitabile. Nurakers
63 Impiccababbu 61. Il morale è a terra, su quel cazzo di campo tra le
gocce di sudore. Porca di una troia maiala!!! Cazzo che botta!!! E ora? Può
darsi ci servisse un disastro del genere. Dovremo fare tesoro di una batosta
maturata in questo modo, capire i nostri errori, per migliorarci, può solo
essere utile. E’ una magra consolazione ma da qui dobbiamo ripartire. Dai
ragazzi rialziamoci dal K.O. Oggi più che mai, forza IMPICCABABBU…
venerdì 9 gennaio 2015
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