Settimana impegnativa
per gli Impiccababbu, chiamati per l’occasione a un doppio impegno, tutto stile
NBA (si fa per dire). Classico Back to Back d’oltre oceano con due partite in
due giorni. A cui molte squadre storcerebbero il naso, ma non noi; squadra
dall’indole combattiva, più a suo agio quando contano i due punti, che a
faticare in allenamenti scarichi di scosse adrenaliniche. Anche se, a dire il
vero la prima delle due sfide, non si può certo annoverare tra le partite più
difficili del campionato. Agguerrite si, fastidiose anche, le Pink Ladies, non
hanno mai impensierito e messo in discussione il risultato sportivo. Come
sempre lottano e si impegnano, celebrando il più alto spirito De Coubertiano;
ma le differenze fisico atletiche ancora una volta sono determinanti. Fin dal
primo quarto la partita si incanala sul solito binario, nonostante la
galanteria dovuta e la pressoché nulla aggressività difensiva, la partita è a
senso unico. L’esito e l’andamento della partita dipende solo da noi. Optiamo
per usare questo match come una sorta di allenamento, tralasciando totalmente
la parte difensiva e concentrandoci sul correre senza palla e sul cercare nuove
soluzioni offensive. I quarti si susseguono uno dietro l’altro in maniera
sportiva e corretta. Potremo in qualsiasi momento dare una spallata e ammazzare
il match, ma la gara non lo richiede. Dopo quaranta minuti, comunque, il
risultato non può che essere a nostro favore. Pink Ladies 70 Impiccababbu
83. Fuori una!!! Di ben altro spessore, contro avversari dal buon
livello tecnico e fisico, la seconda sfida. Una primissima assoluta del
campionato Uisp. Impiccababbu contro Basket Sennori. Tra noi e l’obiettivo
della seconda vittoria, ancora 40 minuti di minacciosi avversari. Sin dalle
prime azioni di gioco si capisce che sarà una partita combattuta. Entrambe le
squadre tralasciano la classica fase di studio. Si segna fin da subito,
velocemente, senza molti fronzoli. Scaturisce così un primo quarto molto
combattuto e dal punteggio alto. Dalla prima battaglia usciamo vincenti, 21 a
17, con la consapevolezza che la guerra è ancora lunga. Nel secondo periodo le
cose non cambiano. Entrambe le squadre continuano a sfidarsi a viso aperto. Il
gioco è duro, ma sostanzialmente corretto. Nessuno si risparmia. Giochiamo
questi dieci minuti acquistando la certezza di essere un tantino superiori, ma
la tenacia dei nostri avversari non ci permette di staccarceli di dosso. Con le
squadre ancora a contatto si va al riposo. 34 a 32, +2. I primi minuti del terzo quarto, ancora una
volta confermano l’equilibrio della gara. Si segna da entrambi i lati del campo
con regolarità. A metà periodo finalmente arriva la spallata. Quella che
volevamo. Un allungo decisivo spezza morale. La nostra difesa diventa
protagonista. Chiudiamo perfettamente le loro linee di passaggio. Il loro
penetra e scarica, che creava qualche problema, viene completamente azzerato.
Non segnano più. Ribaltiamo con velocità il campo, andando a canestro con
ottime conclusioni dalla lunga e taglienti penetrazioni. Prima degli ultimi
dieci minuti siamo in doppia cifra di vantaggio. 58 a 46. Rientriamo in campo,
per gli ultimi dieci minuti di partita, concentrati e sicuri a non mollare. La
battaglia non è finita e alzare troppo presto il piede dall’acceleratore,
potrebbe creare qualche problema. Tutto ciò non avviene. Tranquilli e sicuri
amministriamo la partita. Gestendo il cronometro e colpendo letalmente al
momento giusto. Alla sirena, Impiccababbu
76 Basket Sennori 63.
Fuori due!!! Siamo in crescita. La forma fisica migliora e di conseguenza anche
quella mentale. Lucidi e concentrati esprimiamo buon gioco. Abbiamo rimediato
alla brutta partenza di campionato. Non bisogna dormire sugli allori, il
campionato è ancora lungo è insidioso.
Ajò IMPICCABABBU!!! Avanti così!!!
venerdì 10 febbraio 2017
venerdì 3 febbraio 2017
Godooooo!!!
C’eravamo lasciati ad
aprile dello scorso anno. Dopo due belle partite, purtroppo perse. Due
sconfitte che avevano sancito l’uscita prematura dai playoff e la fine del
nostro campionato. Due partite mai dimenticate che urlavano una sola cosa.
Vendetta!!! Vendetta!!! Vendetta!!! Finalmente dopo dieci mesi l’occasione è
arrivata. Ottava giornata di campionato. Impiccababbu contro Gabetti Alghero.
Pronti, incazzati e fiduciosi, nel cancellare quelle sconfitte, entriamo sul
rettangolo di gioco determinatissimi. Il primo quarto è superlativo. La palla
si muove con fluidità, cosi come le nostre gambe. Grande difesa e attacco
chirurgico ci portano a dominare univocamente i primi dieci minuti di partita.
20 a 9. Nel secondo quarto i nostri avversari corrono al riparo, aumentando l’aggressività
difensiva e migliorando le prestazioni al tiro. Nascono così dieci minuti di
sostanziale parità. Nessuna delle due squadre riesce ad assestare un parziale
decisivo. La situazione all’intervallo rimane immutata, noi gestiamo il tesoretto
di vantaggio scaturito nel primo periodo e loro arrancano all’inseguimento. A
metà partita siamo 34 a 24. Bene ma non benissimo. Nel terzo quarto qualcosa
inizia a scricchiolare. Perdiamo qualche pallone di troppo e di conseguenza un po’
di fiducia. L’attacco non è fluido come nei primi venti minuti, ma grazie alla
nostra difesa e a qualche bella iniziativa personale vivacchiamo per tutto il
quarto. I nostri avversari, al contrario, acquistano morale e convinzione
piazzando bei parziali. Si rifanno sotto rosicchiando lo svantaggio. Prima dei
dieci minuti finali, con una sufficienza rosicata, siamo faticosamente ancora
avanti. 48 a 42. L’ultimo quarto si apre come si era chiuso il precedente.
Leggermente confusi e sicuramente stanchi, stecchiamo qualche attacco di troppo
permettendo ai nostri avversari di avvicinarsi ulteriormente. La partita è
combattutissima. +6, +4. +2. Canestro dopo canestro si arriva alla parità.
Cazzoooo!!! Gli ultimi minuti di partita sono confusi. Entrambe le squadre
affrettano le conclusioni gestendo in malo modo palloni che scottano. A 20”
dalla fine siamo +1 con due tiri liberi a disposizione. Sbagliamo il primo e
pure il secondo. Cazzoooo!!! L’azione si sposta nella nostra metà campo. Facciamo
quello che sappiamo fare meglio. Difendere. Lo facciamo bene, con le gambe e
col cuore, ma un cazzo di tiro degli avversari danza tre volte sul ferro e si
infila dentro al canestro. Cazzoooo!!! Porca di una madonna troia!!! Tutta la
partita in vantaggio e a 2” dalla fine siamo sotto di 1. Una botta devastante.
Un cazzotto al volto violentissimo degno del miglior Tyson. Dolore, rabbia e
delusione. 39 minuti e 58 secondi giocati inseguendo una vittoria. Pufffff!!! Tutto
svanito!!! Aspè. Abbiamo un timeout e ancora 2 fottuti cazzo di secondi. Rimessa
e tiro. La palla esce perfetta dalle mani. La parabola c’è, così come la direzione
e la forza. Vai Aleeee!!! Ciuffffff!!! Buzzer Baeter!!! Godooooooooooooooo!!! Impiccababbu 58 Gabetti Alghero 56. Doveva andare
così!!! Forza IMPICCABABBU!!!
sabato 28 gennaio 2017
Titolo in rialzo
Myrtus 38 Impiccababbu 45.
La settima fatica dei ragazzacci in verde è finita così. Con una vittoria. La
terza di questo campionato e la seconda di fila. Un match affrontato con la
solita emergenza; infermieria piena, acciacchi dei presenti e panchina corta. Un
match insidioso, faticoso e sofferto fin da subito, nel quale non siamo partiti
certamente bene. Contratti e nervosi abbiamo affrontato i primissimi minuti di
partita, leggermente confusi, subendo la aggressiva difesa a uomo degli
avversari, buttando qualche pallone di troppo nel cesso e concedendo qualcosa
in difesa. Una piccola falsa partenza a cui comunque abbiamo posto rimedio
abbastanza velocemente. Riorganizzando le fila e mettendoci sotto. Grazie a un
lavoro costante fatto di buone difese e ragionata circolazione in attacco, pian
paino siamo rientrati. E’ nata una partita molto difficile da giocare; frammentata,
nervosa e fisica. Gomito a gomito, spinta dopo spinta, siamo andati all’intervallo
in crescendo, ma pur sempre con un punteggio imbarazzante. 19 a 17. Meno 2.
Peggio di così era difficile fare. Nel terzo quarto, finalmente e sull’onda
finale del periodo precedente, le cose sono migliorate. La nostra difesa
finalmente era coesa, recuperava sanguinosi palloni e ripartiva velocemente. E
anche se, non abbiamo chiuso al meglio tutti i contropiedi, si vedeva che
avevamo gamba, fiato e la giusta cattiveria. Peccato solo che non riuscivamo
proprio a staccare del tutto gli avversari. Sempre pronti a lottare e dare
fastidio. Tanto per cambiare, l’ultimo quarto è stato quello decisivo. Quello
che mai come quest’anno ha determinato gioie e delusioni, vittorie o sconfitte.
Siamo partiti bene. Ottime conclusioni, buona circolazione e scelte giuste, ci
hanno portato ad avere un buon vantaggio. Più 9 a metà quarto. Quasi fatta direte voi!!! Macchè!!! Siamo
incappati nel solito blackout. Stavamo per rovinare tutto. Cazzo!!! A questo
punto, sono usciti fuori gli Impiccababbu. Quelli veri!!! Quelli antipatici!!! Quelli
che li devi ammazzare se vuoi vincere. Culo giù e grande difesa. Attacco
chirurgico. Rimbalzi offensivi e doppi possessi. Gestione della palla e del
cronometro perfetta. Il risultato lo sapete già!!! Forza IMPICCABABBU
lunedì 23 gennaio 2017
Everywhere Impiccababbu!!! Green-go
domenica 22 gennaio 2017
Branca-Branca-Branca!!! Leon-Leon-Leon!!!
Quattro sconfitte di
fila e un morale non certo al top. Soliti infortuni, defezioni dell’ultimo minuto,
latitanze croniche e i soliti acciacchi dei presenti. Un manipolo di sette sopravvissuti,
pronti allo scontro e alla battaglia, non curanti delle fatica e irrispettosi
nei confronti delle proprie ginocchia e delle malandate schiene (per non
parlare delle caviglie). Una sorta di moderna “Armata Brancaleone” (con più
stile però) pronta a tutto. Avversari di turno i giovani e agguerriti ragazzi
dell’Olmedo Basket. La palla a due viene alzata regolarmente alle 21:45 tra le
mura amiche. Si parte. La partita è combattuta fin dai primissimi minuti. La
nostra idea di gioco; rallentare il più possibile, ragionare con calma in
attacco e gestire la situazione falli, si scontra inevitabilmente con quella
degli avversari. Aggrediscono e corrono in maniera frenetica, senza fronzoli e
un po’ disordinati. L‘idea migliore dopo dieci minuti di partita è la nostra. 21
a 14. Nel secondo quarto le cose non cambiano, riusciamo in maniera costante a
gestire la partita. Il vantaggio aumenta andando anche in doppia cifra. Tutto
bene, tranne gli ultimi 3 minuti e mezzo finali. In cui, forse troppo rilassati
e mentalmente soddisfatti, abbiamo un vero e proprio blackout. La difesa poco
attenta si carica di falli e grazie ai tiri liberi gli avversari si riportano
sotto. All’intervallo però il cuscinetto di vantaggio è ancora buono. 37 a 31.
Il terzo quarto è cestisticamente perfetto. Cinque difese, cinque recuperi. Gli
avversari non vedono più il canestro. In attacco la nostra pazienza nel girare
palla è premiata. Arrivano ottimi tagli, buoni ribaltamenti e penetrazioni
taglienti. Siamo concentrati e si vede. Il complicato meccanismo degli
Impiccababbu gira alla grande. Prima degli ultimi dieci il vantaggio è
rassicurante. 52 a 37. L’ultimo quarto è quasi una formalità. Tutti i possessi
sono gestiti al meglio, senza fretta, rosichiamo secondi al cronometro, giriamo
palla e colpiamo freddamente al momento giusto. I giovani avversari non
mollano, buttandosi a capo fitto verso il nostro canestro, ma sono tutte azioni
troppo forzate. Usciamo vincenti dallo scontro. Impiccababbu 69 Olmedo
Basket 56. Ahhhhhh!!! Questa vittoria ci voleva proprio. Per il morale.
Per il gruppo. Per dimostrare che siamo ancora pronti a giocarci tutte le
partite. Difesa e attacco hanno funzionato, perché abbiamo funzionato noi.
Concentrati, diligenti, senza fretta, ognuno ha svolto in suo compito. Ognuno
era parte del meccanismo che forma una squadra. Forza IMPICCABABBU.
venerdì 13 gennaio 2017
Avulsi
Avulso [a-vul-so] agg.
· Distaccato, isolato, separato: una squadra a. dal contesto
· Distratto, lontano con il pensiero: il giocatore pare a. dalla partita
Dopo la lunga pausa
natalizia, un numero imprecisato di panettoni, bottiglie di champagne, birre,
porcetti, gamberoni e quant’altro, finalmente si torna in campo. Finalmente si
corre, si suda e si gioca nuovamente a pallacanestro. La prima partita dopo il
lungo periodo di inattività ci mette contro un avversario non certo facile. Si
gioca nel fortino del Pala Corbia contro la N.P. Alghero. Un campo difficile da
espugnare e contro avversari, che nonostante il nuovo nome, giocano a basket
insieme da tanto tempo. La classica squadra esperta e capace di affrontare ogni
tipologia di match. Questo si denota già dalla palla a due e dai primi minuti
di partita. I nostri avversari non hanno fretta, sanno che la partita è lunga,
ci vuole calma. Quella certo che non abbiamo noi, nervosi da subito, neanche
fosse una finale di campionato. Ne esce fuori un primo quarto brutto da vedere,
confuso, disordinato e dal bassissimo punteggio. 8 a 7 per gli algheresi. Il
secondo periodo è nettamente meglio. Entrambe le squadre si tolgono di dosso un
po’ di ruggine. Arrivano canestri da ambo i lati e le difese aumentano di
intensità Si gioca punto a punto. All’intervallo siamo sotto di 3. 23 a 20.
Siamo in partita nonostante il nostro gioco latiti ancora. La piccola nebbia
cestistica nella quale siamo avvolti non si dirada certo nel terzo periodo. Ci
tiene a galla la nostra solita difesa agguerrita e determinata, ma la strada
per il canestro è sempre più annebbiata. Comunque e nonostante una pessima
gestione di palla e alcune scelte sbagliate, alla fine del quarto siamo ancora
li. Solo due punti ci separano 35 a 32. Nei primi minuti dell’ultimo periodo,
gli avversari riescono a creare un piccolo cuscinetto di sicurezza. Noi ancora
una volta vaghiamo in mezzo a quella nebbia in cerca di un confortante faro che
ci illumini e ci indichi la via. Lo troviamo finalmente. Tre o quattro buone
difese, unite a ottime conclusioni ci riportano nuovamente a contatto. Siamo
pronti per il solito finale punto a punto. E’ il momento di giocare con calma,
ogni possesso può essere quello decisivo…. Niente oggi non ci siamo. Dal finale
convulso e confuso ancora una volta usciamo perdenti. N.P.Alghero 44 Impiccababbu
41. Ancora una volta ci condanna un solo possesso di differenza. Ancora
una volta ci penalizzano la poca lucidità e la poca attenzione durante l’arco
dei quaranta minuti. La poca mobilità e la brutta gestione. Ancora una volta ci
rammarichiamo di averla comunque giocata e di aver perso un’occasione.
Svegliaaaaaaaaaaaaaaa!!! Forza IMPICCABABBU!!!
lunedì 19 dicembre 2016
We are Impiccababbu
“Incappucciati, foschi, a passo lento, sette Impiccababbu
ascendevano la strada deserta e grigia, tra la selva rada dei sughereti, sotto
il ciel d’argento. Non rumore di mandre o voci, il vento agitava per l’algida
contrada … Andavano verso Tissi, per giocare una stoica partita…”
Giovedi 15 dicembre
2016. Argedras contro Impiccababbu. Ecco cosa è successo veramente!!! La palla
a due controllata dai padroni di casa è solo il preludio di una netta superiorità
del primo quarto da parte degli uomini in bianco. Gli Impiccababbu entrano in
campo (si fa per dire) con poche idee e convinzione. Distratti e molli in
pochissimi minuti vanno sotto di brutto. Come un pugile stordito da un tremendo
diretto barcollano un po’ prima di riprendersi e mettere in salvo la baracca.
Il primo quarto finisce (meno male) solamente 14 a 8. Che fatica!!! Nel secondo
periodo finalmente entriamo in campo, gestiamo bene i possessi e difendiamo
eccelsamente. Arrivano canestri, morale e grinta. Era ora!!! La situazione si
ribalta clamorosamente. All’intervallo siamo meritatamente avanti. 25 a 22. +3.
Tutto il terzo quarto si gioca in sostanziale equilibrio. Nessuna delle due
squadre riesce a dare la spallata vincente. I distacchi sono sempre risicati.
Si gioca punto a punto. Si lotta gomito a gomito. Nessuno vuole mollare un
centimetro. Questa situazione di pareggio permane fino alla fine del quarto. 42
pari. Gli ultimi dieci minuti sono una vera e propria sparatoria. I canestri si
alternano vorticosamente. Gli attacchi hanno il soppravvento sulle difese
stanche e logore. La situazione falli diventa problematica. Da sette rimaniamo
in sei. Da sei rimaniamo in cinque. Porca troia!!! Ciò nonostante riusciamo a
costruire un piccolo parziale. Siamo a +6. Grazie al bonus e ai conseguenti
tiri liberi i nostri avversari ancora una volta si portano in pareggio. Noi
sbagliamo due tiri liberi e loro il tiro della vittoria. 63 pari. Overtime!!!
Il supplementare è come al solito una roulette, basta un solo errore per pregiudicare
il risultato. Nessuno ha voglia di perdere. Certo per noi è sempre più
faticoso. Ci crediamo e per niente sconfitti contraccambiamo i loro canestri,
ma alla fine dei cinque minuti è ancora parità a quota 68. Secondo overtime!!!
Mai domi, nonostante la stanchezza e il fiato corto, continuiamo la nostra
personale battaglia. Siamo ancora in partita. Siamo ancora pronti. Paghiamo
però il prezzo della dura lotta, nel finale andiamo sotto di tre. Abbiamo in
mano la bomba del pareggio. Tiroooo … fuori …. merda …. Dopo cinquanta minuti Argedras 77 Impiccababbu 74. Che cazzo!!! Dopo una partita cosi sarebbe
stato bello uscire dal campo vincitori. Dopo esserci fatti il culo, aver
sudato, corso, esserci buttati su tutti i palloni vaganti il premio doveva
essere diverso. Di questa sconfitta rimane l’amaro in bocca e la delusione, ma
anche il ricordo di sette
Impiccababbu che non hanno mollato mai. Bravissimi!!! Forza
IMPICCABABBU!!!
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